Da tempo tengo d’occhio un bellissimo telefono cellulare Android che mi piacerebbe davvero possedere. Due pollici in più del mio…si parla dello schermo ovviamente. Una fotocamera da 1250Mpx, un audio impeccabile, 9KMiliardi di colori in più rispetto alla concorrenza, infrangibile.

C’è purtroppo un problema, il prezzo. Stiamo parlando di un oggetto che costa 1599,99 €.

D’altronde è appena uscito quindi è normale costi così tanto. Ma io lo desidero a costo di sacrificare la mia stessa vita.

Quando guardo gli Youtuber che ne parlano, provo invidia nei loro confronti ma allo stesso tempo godo per come lo decantano e per come mi espongono le caratteristiche.

C’è un altro problema, che poi si lega al primo. Guadagno solo 1000 euro al mese e questo significa che per comprarlo dovrò lavorare almeno due mesi se non tre prima di comprarmelo.

Già, purtroppo non ho risparmi da parte, come potrei averne con lo stipendio che mi danno per lavorare 8 ore al giorno?

In più quella bestia del mio capo mi fa fare pure gli straordinari e non me li paga. Per tutelarsi l’anno scorso ha fatto firmare me e i miei colleghi su un foglio che vieta gli straordinari e dove le ore in più che vengono fatte, non sono retribuite. A sua opinione se ancora non abbiamo finito è perché siamo lenti. Lui intanto va veloce con la sua auto sportiva.

Capite che brutta vita faccio?

Per questo vorrei tanto questo telefono. Si vive una volta sola e qualche soddisfazione nella vita uno dovrà pur togliersela.

Averlo mi completa, mi fa sentire più ricco. Quando esco al ristorante con la mia ragazza il solo pensiero di averlo sul tavolo mi fa sentire una persona importante.

Insomma…comprendete quanto sia importante per me possederlo o no?

Di post e discorsi simili ne sono pieni i Social e i bar e non sono sempre adolescenti a farli. Non lo dico tanto per dire. Siete schiavi degli oggetti. Vi sacrificate per loro. Vi fate identificare tramite loro.

Non importa se non farete mai i fotografi e non sapete nemmeno a cosa servono i mega pixel o quanti possono esserne sufficienti. Volete sempre di più.

Volere senza poter ottenere.

Mai sentito parlare di scarsità? No, non quella dello scade domenica…quella che a grandi linee vi dice:

Non potrete avere tutto ciò che volete perché nella vita ci sono delle priorità e i soldi non sono infiniti, nemmeno per il più ricco del mondo.

Si è vero, è molto scomoda come regola ma è piuttosto realistica.

Da tempo sono alla ricerca di un telefono con un vivavoce degno di questo nome. Non l’ho mai trovato. Questo perché chi produce telefoni non si ricorda più che produce telefoni e preferisce soddisfare tutte quelle esigenze che vanno al di fuori del telefonare.

Non sono un “poco avvezzo alla tecnologia”, tutt’altro…ma per scrivere cazzate sui social e fare foto orribili, come del resto faccio anch’io, non serve un telefono sofisticato.

Per lo stesso motivo l’acquisto di una Porsche 911 r4 non ci fa diventare automaticamente piloti.

Quando ero piccolo questi concetti passavano anche attraverso la pubblicità in modalità Cinghiale.

Forse ai tempi c’era il problema opposto! La scarsità la conoscevamo perché era ben distinta e distingueva.

L’unica cosa che è rimasta uguale a quel periodo è che oggi utilizziamo ancora i soldi per misurare le attitudini delle persone. Ma nel 2021, non credete sia il caso di ribaltare un po’ questi concetti da museo?

Per cominciare a farlo, qualora ci fosse la volontà, bisogna iniziare a capire che il mondo non è fatto di ricchi e poveri (non intendo i cantanti) ma fatto di persone con attitudini e capacità che vanno oltre il quanto guadagnano al mese.

Per evitare di entrare subito nelle polemiche: Si ma Andrea vabbè…ma lo sai bene che chi ha i soldi campa meglio…

Conosco persone che con 1000 euro al mese vivono meglio di persone che ne guadagnano 10.000.

Non parlo di felicità! Sapete che per me se sei felice lo sei anche con un euro e non è detto tu lo possa essere con 10.

Parlo di consapevolezza monetaria.

Vivo in una zona di frontiera tra l’Italia e la svizzera (italiana ovviamente) e di conseguenza conosco e frequento diversi frontalieri. I frontalieri sono persone che lavorano in Svizzera ma risiedono e vivono in Italia. A parità di lavoro, molto spesso guadagnano quasi il doppio.

Bene, non hanno un euro (o franco) da parte.

Sapete perché?

Come finirebbe Se al ragazzo del telefonino il suo capo gli dicesse: Bravo, da oggi ti meriti di guadagnare 3000 euro al mese oltre agli straordinari

Il ragazzo comprerebbe immediatamente il telefono e successivamente, non soddisfatto acquisterebbe una nuova auto o accenderebbe un mutuo di 30anni per avere la casa con la piscina, ritrovandosi, nel giro di poco tempo come nella situazione iniziale.

Avete mai visto The Cube? Guardatelo…centra poco ma ha il suo perché in quello che sto dicendo.

Non gli basterebbero mai. Finché non si toglie dalla testa che i soldi guadagnati servono per pagare cose e spese che permettono di vivere nel benessere sarà sempre lì intrappolato negli stessi problemi.

Cazzate?

Non nasco di certo imparato, l’errore l’ho commesso io in prima persona ma è proprio capendolo che in breve tempo sono riuscito a costruirmi ciò che oggi mi permette di vivere (non stra-vivere) anche senza fare nulla.

Non sono un lavativo, sia chiaro, diciamo che lavoro per il piacere di farlo e di conseguenza faccio solo cose che mi piace fare…se non c’è nulla che mi piaccia fare non lavoro e dedico il tempo alla mia crescita personale.

Sapete quanti libri potete comprare con 1500 euro? Vero che su uno smartphone c’è il web che potrebbe formarci, ma lo trovi anche su un telefono da 150 euro.

Quando mi sono messo in testa di scrivere i miei pensieri mi sono limitato sempre nel dare massimo uno spunto di riflessione per articolo, ma questa volta è diverso.

C’era bisogno di aprire concetti diversi per metterne assieme uno unico.

Piantatala di correre addietro alle cose che scadono domenica perché nella maggior parte delle volte si tratta di oggetti che hanno già una data di scadenza improrogabile e chi vende lo sa bene.

Anche noi tutti abbiamo la data di scadenza. Chi lo dimentica è perché non ha obiettivi nella vita oppure lega i propri a momenti come: il Black Friday o al Prime day.

Fate una prova…mettete da parte i soldi che vorreste spendere in questi momenti di marketing e feroce susseguito da acquisti compulsivi…forse tra qualche anno, potreste realizzare qualcosa di molto più grande e duraturo.