La prima volta che mi avvicinai al concetto di libertà finanziaria, oltretutto per me discutibile e ne parlerò sicuramente prima o poi, mi parve di aver scoperto un mondo parallelo.

Ai tempi studiavo ancora e un amico mi invitò a partecipare ad una riunione (all’epoca il meeting non si sapeva cosa fosse) in un albergo vicino a Linate (MI).

Bisognava vestirsi bene e io, da buon metallaro non avevo così tanti abiti con giacca e cravatta a disposizione e quello della comunione non poteva certo rimediare al problema.

Non si conoscevano ancora le Multilevel marketing e di conseguenza c’era ancora quella credulità di aver scoperto un modo per arricchirsi senza fare una mazza e a chi non servivano soldi? Chi non voleva pensarsi ricco in un futuro?

L’amico mi aveva convinto con la sua capacità oratoria. Il giorno dell’appuntamento cercai di sistemarmi il meglio possibile, raccogliendo i miei capelli lunghi per darmi un aria poco trasandata e scegliendo un paio di jeans senza strappi e una camicia scura. A corredare il tutto una giacca di pelle leggera.

Arrivato mi ritrovai in un posto davvero strano. Una signora di mezza età era li ad attendermi per registrarmi. Mi sentivo a disagio. Domande strane sui soldi, sulla ricchezza, sui sogni, da comunicare a una perfetta sconosciuta. Risposi lo stesso e mi accontentai del suo: Visti i tuoi sogni con noi li realizzerai molto velocemente, e mi fece entrare nel salone adibito per la conferenza.

Non si parlava di prodotti e servizi ma solo di soldi. A dire la verità ancora non sapevo di cosa si trattasse. Per come mi era stata presentata sembrava una buona cosa e mi avrebbe fatto fare soldi.

Un presentatore diede a tutti noi il benvenuto e ci mise a nostro agio raccontandoci il perché fossimo li seduti ad ascoltare e chi avremmo sentito parlare. Di primo acchito non ci capivo nulla sentivo solo applaudire ad ogni nome che lui presentava e che a breve avrebbe parlato. Sembrava la notte degli oscar in piccolo, ma non capivo cosa c’era da acclamare.

Piano piano, tutti fecero la loro uscita raccontando come in breve tempo e proprio con il lavoro che avrei potuto fare io, si fossero arricchiti collezionando montagne di soldi. Più passava il tempo e più chi parlava aveva quantità di soldi da sbandierare.

Le altre persone in sala erano di due tipi: Il 90% erano loro il 10% noi. Ossia il 10% erano i polli che ascoltavano applausi e giganterie legate ai guadagni.

Ecco perché erano famosi.

Negli ultimi cinque minuti e dopo 2 ore di elogi ai santi del MLM ci presentarono la loro azienda (oggi la conosciamo tutti) che rivendeva prodotti per dimagrire.

Solo allora mi resi conto che il 10% del pubblico, me compreso era in sovrappeso.

La dieta iniziava lì stesso, visto che nonostante i fantamilioni che guadagnavano non ci avevano offerto nemmeno un goccio d’acqua in cambio del nostro tempo.

Ci lasciarono andare affidandoci a chi ci aveva fatto entrare…quando dissero sta frase guardai negli occhi il mio amico che sorrise, come se avesse dovuto dimostrarmi qualcosa o per chiarire che ero roba sua.

Il mio amico era dimagrito bene, tutto sommato ma forse se mi chiedeva se volevo fare altrettanto avrei evitato di perdere un pomeriggio a sentire cazzate.

Dimagrii anch’io in quel tempo ma senza i loro prodotti e senza diventare loro rivenditore. Limitai il consumo di birra e di conseguenza risparmiai anche soldi.

Quando vidi il mio amico ringrassare capii anche velocemente il perché. Alla fine aveva deciso anche lui di non diventare ricco assieme a loro.

Quando ci vediamo ancora oggi ci facciamo delle “grasse” risate grazie a questo evento. Per questo ho deciso di scriverla e condividerla.

Questa fu solo la prima esperienza con il network marketing. Quando vedevo qualcuno parlarmi di soldi e mi invitava negli hotel di lusso sapevo già cosa mi avrebbe aspettato. Arrivavo pronto, con la mia bottiglietta d’acqua pronto ad ascoltare cazzate mezze vere e a volte buone opportunità.

Non può non appassionare la logica del network marketing (allora si chiamava vendita diretta) per questo ho sempre creduto nel prima o poi troverò l’azienda che fa per me.

Ne ho trovate diverse, devo essere sincero. Dove ho guadagnato molto, dove ho perso solo tempo.

Provate a pensare ad un’attività che può essere svolta anche nel tempo libero e senza la necessità di riconoscerla come strumento di ricchezza futura. Se poi ci mettiamo il settore di cui siamo appassionati, il gioco è fatto. E’ a causa di queste esperienze che ho iniziato a fare corsi di crescita personale, vendita etc… e devo dire che grazie a ciò che ho imparato oggi ho un lavoro.

Non sono libero finanziariamente ma ho il tempo che voglio a disposizione.

Con la pandemia ho assistito ad alberghi di lusso trasformati in stanze Zoom e persone in giacca e cravatta trasformate in cadaveri in pigiama alla ricerca di metodi facile per guadagnare.

Il diamante del caso che in giacca e cravatta parla con massimo entusiasmo a degli zombie in tuta casalinga cercando di vendere robaccia e kit della speranza.

I libri USA di Network marketing e alcune riviste di settore dei miei tempi facevano vedere meeting da ricchi, maestosi, cene nei castelli.

Che collasso.

Social bersagliati solo con l’intento di piazzarti qualcosa, telefono che squilla con amici che non senti da secoli che hanno l’opportunità della vita, persone che non ti hanno mai cagato di pezza che saltano fuori con entusiasmo pensando che non aspettavamo altro…insomma chi di voi non ha vissuto questa esperienza grazie al covid! (grazie al covid non è un’esclamazione).

Come dico sempre il mondo è cambiato e nonostante ci siano persone che ancora sono distanti dal mondo delle MLM diventa sempre più difficile trovare persone con i quali poter costruire assieme dei piccoli o grandi business.

Il mondo cambia…ma la gente continua a comportasti come negli anni ‘90. Ultimamente c’è sempre qualcuno che dalla povertà e dal menefreghismo per se stessi decide di cambiare per una settimana e ti parla di opportunità cercando di convincerti.

Il mondo delle Network marketing offre notevoli opportunità ed è sacrosanto, ma il modo che avete di comunicarlo fa schifo. Vi rivolgete a chiunque perché pensate di diventare liberi finanziariamente ma siete solo il fallimento delle aziende che rappresentate e di voi stessi.

La gente seria non ha voglia di farsi programmare la mente. A volte assisto a Zoom di presentazione dove si parla di PNL dal nulla…pensate di fare bella figura? Pensate di dimostrare di essere realmente degli esperti di PNL oppure avete letto un (cz) di libro e fate della psicologia il fenomeno da baraccone del momento?

Il MLM (io conosco quello italiano) è fatto principalmente da falliti. Dal primo all’ultimo arrivato. Quelli che si arricchiscono per sei mesi e poi spariscono non significa facciano parte di una categoria di persone migliori o capaci.

Ma mi rivolgo alle aziende? Avete coscienza di chi vi rappresenta oppure guardate solo il fatturato? Sapete che così facendo arriverà il momento in cui il fatturato inizierà a scendere? Quindi state solo speculando?

Mi rendo conto che non ci sarà mai un’azienda che leggerà il mio articolo ma ho la speranza che qualcuno di voi, prima di intraprendere una strada qualsiasi pensi al futuro e che si renda conto che i soldi facili in modo lecito non esistono e mai esisteranno.