Ho speso un mare di soldi per seguire i più disparati corsi indirizzati al miglioramento personale.

Non sempre ho fatto la cosa giusta.

Fino a pochi anni fa la “crescita personale” era sulla bocca di poche persone e a dirla tutta ne parlavo il meno possibile perché l’opinione pubblica non accettava e derideva chi si appassionava alla PNL o a tutto il pacchetto di finanza personale.

Mi vergognavo e lo facevo di nascosto, ma oggi pare sia diverso.

Credo che il covid (scritto apposta in minuscolo e senza il suo -19 per renderlo poco rispettabile) abbia aperto la mente di tantissime persone, visto che oggi sui social ci si definisce educatori patrimoniali con tanto di iscrizione ad associazioni e attestati rilasciati dal Miur (persino lo stato approva).

Negli USA (non perché io sia pro America) l’educazione patrimoniale è un interesse molto diffuso e non perché sia pieno di santoni che si ostinano a spillare soldi dalle tasche delle persone credulone.

Non sono mai stato negli USA e ho pareri controversi da chi ci abita nei confronti del fatto che li l’educazione finanziaria si studia a partire dalle scuole elementari, quindi non mi sento di darla come notizia certa. Possiamo dunque dire che c’è una grandissima percentuale di persone che ha compreso l’importanza di gestire i propri soldi per incrementare il proprio patrimonio e per preservarlo.

Tutti parlano di investimenti.

Ormai trading, forex etc sono termini sulla bocca di tutti (soprattutto dei cazzari che guadagnano sull’ignoranza altrui…ne parlo già in questo articolo) ma, soprattutto nel nostro bel paese ci focalizziamo molto sul come fare soldi e poco, per non dire nulla su come proteggerci da perdite di denaro.

Non faccio l’assicuratore, quindi non scrivo per proporvi polizze e guadagnare 20 euro. Scrivo solo il mio punto di vista.

Eliminare la parola protezione dalla pratica di investimento è sbagliato. E l’ho scrivo senza troppi giri di parole perché voglio sia chiaro.

In Italia vediamo le compagnie assicurative come una rottura di scatole a cui pagare un premio (chissà perché lo chiamano così se i soldi se li prendono loro) per non incorrere in verbali nel caso in cui si dovessimo essere fermati dalle forze dell’ordine.

STOP.

Dai…la pensiamo davvero così…perché se la RC Auto non fosse obbligatoria quanti la pagherebbero?

Chi penserebbe a priori di farsi proteggere economicamente pagando una quota annua e a fondo perduto ad un’assicurazione in caso di incidente o situazioni peggiori?

Quanti di voi sono protetti in caso di propria morte anticipata?

NO, non parlo di polizze vita travestite da pac o viceversa, parlo proprio di premi unici (come la RC Auto) che mettono al sicuro i nostri cari in caso di nostra premorienza?

Quanti di voi hanno deciso di sottoscrivere un’assicurazione in grado di darci un aiuto nel caso in cui la salute o qualsiasi altra disavventura dovesse impedirci di lavorare?

Quindi…se non teniamo al nostro futuro e a quello della nostra famiglia, ce ne fregherebbe qualcosa degli altri? A mio parere la risposta è: NO e credo che l’obbligo di sottoscrizione della polizza auto, sia tale proprio per questo motivo.

Non so voi…ma per me non lavorare significa ancora non guadagnare e con tutte le conseguenze del caso.

Molti anni fa, ad un corso di un noto Oratore italiano (non so come altro chiamarlo) feci una domanda sulla protezione e la sua risposta fu:

Non mi occuperei di ciò che non può andare bene nella vita, perché noi siamo quello che vogliamo essere, Pensa positivo, altrimenti non andrai molto avanti…ancora sento gli occhi addosso di tutti gli altri paganti che mi guardavano come fossi uno che pensava negativo.

In effetti se avessi avuto una cultura protettiva, avrei evitato di spendere soldi per presenziare a un corso del genere, ma oggi la penso così grazie anche a queste esperienze.

Al tempo mi vergognai della domanda posta e incassai la risposta con altrettanto sentimento. All’epoca mi sentivo negativo ed ero li proprio perché volevo imparare a levarmi tutte le paranoie e finalmente riuscire a prendere la vita di petto vincendo in tutte le battaglie.

L’oratore è ancora presente su tutti i social a raccontare il metodo infallibile per farcela nella vita e nonostante la nostra evoluzione continua ad essere in positivo con il suo portafoglio (o almeno questo è quello che dice) ma sta di fatto che maturando ho reputato davvero stupida la sua risposta e mi auguro che ad oggi abbia pensato al suo futuro e a quello dei suoi corsisti inserendo anche dei moduli sulla protezione.

Alla fine la vita è fatta di esperienze e tutti crescono.

Prima di qualsiasi investimento, quindi dobbiamo essere in grado di poterci permettere di vivere la nostra vita in qualsivoglia condizione di salute e permettere alla nostra famiglia di fare altrettanto, soprattutto se il reddito famigliare proviene solo da noi.

Lavoratori indipendenti che spendono 700 euro al mese per pagarsi la rata dell’Audi Q8 e non spendono mille euro all’anno per proteggere se stessi e la propria famiglia, hanno poco da parlare circa gli investimenti.

Eppure alla mattina, mentre bevo il caffè al bar dopo aver parcheggiato la mia Ford Tourneo Connect tutti discutono di mercato come se non ci fosse un domani e poi si recano sul posto di lavoro perché sanno bene che la Q8 a fine mese bussa.

Se non investi per il futuro in che termini stai investendo? E se non proteggi te stesso, il tuo capitale e la tua famiglia?

Attenzione, questo è solo il mio punto di vista! C’è gente che scommette in borsa, gioca a Wall Street e investe sul poker online. Io non giudico nessuno, ma se devo sorbirmi le lamentele di chi crede che investire significhi questo mentre sorseggio il mio Illy al bar:

Anche No! Come dicono i medio giovani.

So bene che a livello emotivo è brutto scoprire di avere un risparmio al mese ridotto e dover pensare a “spenderli” per proteggersi al posto di caricare il conto per fare forex. Ma credo sia la scelta più giusta da fare.

Quando si è in questa situazione non significa che non si otterrà mai un proprio patrimonio da far crescere. Una volta raggiunta la giusta protezione, imparando a spendere i propri soldi, pochi o tanti che siano, gli investimenti possono velocizzare di molto il processo di crescita del patrimonio stesso.

Se la Q8 l’acquisti a priori delle tasse e non hai capito che devi proteggerti il fondo schiena, come diceva il noto oratore: Non andrai molto avanti!

Non me ne voglia l’Audi e nemmeno il noto oratore.

Ho speso un mare di soldi per seguire i più disparati corsi indirizzati al miglioramento personale.

Non sempre ho fatto la cosa giusta.

Fino a pochi anni fa la “crescita personale” era sulla bocca di poche persone e a dirla tutta ne parlavo il meno possibile perché l’opinione pubblica non accettava e derideva chi si appassionava alla PNL o a tutto il pacchetto di finanza personale.

Mi vergognavo e lo facevo di nascosto, ma oggi pare sia diverso.

Credo che il covid (scritto apposta in minuscolo e senza il suo -19 per renderlo poco rispettabile) abbia aperto la mente di tantissime persone, visto che oggi sui social ci si definisce educatori patrimoniali con tanto di iscrizione ad associazioni e attestati rilasciati dal Miur (persino lo stato approva).

Negli USA (non perché io sia pro America) l’educazione patrimoniale è un interesse molto diffuso e non perché sia pieno di santoni che si ostinano a spillare soldi dalle tasche delle persone credulone.

Non sono mai stato negli USA e ho pareri controversi da chi ci abita nei confronti del fatto che li l’educazione finanziaria si studia a partire dalle scuole elementari, quindi non mi sento di darla come notizia certa. Possiamo dunque dire che c’è una grandissima percentuale di persone che ha compreso l’importanza di gestire i propri soldi per incrementare il proprio patrimonio e per preservarlo.

Tutti parlano di investimenti.

Ormai trading, forex etc sono termini sulla bocca di tutti (soprattutto dei cazzari che guadagnano sull’ignoranza altrui…ne parlo già in questo articolo) ma, soprattutto nel nostro bel paese ci focalizziamo molto sul come fare soldi e poco, per non dire nulla su come proteggerci da perdite di denaro.

Non faccio l’assicuratore, quindi non scrivo per proporvi polizze e guadagnare 20 euro. Scrivo solo il mio punto di vista.

Eliminare la parola protezione dalla pratica di investimento è sbagliato. E l’ho scrivo senza troppi giri di parole perché voglio sia chiaro.

In Italia vediamo le compagnie assicurative come una rottura di scatole a cui pagare un premio (chissà perché lo chiamano così se i soldi se li prendono loro) per non incorrere in verbali nel caso in cui si dovessimo essere fermati dalle forze dell’ordine.

STOP.

Dai…la pensiamo davvero così…perché se la RC Auto non fosse obbligatoria quanti la pagherebbero?

Chi penserebbe a priori di farsi proteggere economicamente pagando una quota annua e a fondo perduto ad un’assicurazione in caso di incidente o situazioni peggiori?

Quanti di voi sono protetti in caso di propria morte anticipata?

NO, non parlo di polizze vita travestite da pac o viceversa, parlo proprio di premi unici (come la RC Auto) che mettono al sicuro i nostri cari in caso di nostra premorienza?

Quanti di voi hanno deciso di sottoscrivere un’assicurazione in grado di darci un aiuto nel caso in cui la salute o qualsiasi altra disavventura dovesse impedirci di lavorare?

Quindi…se non teniamo al nostro futuro e a quello della nostra famiglia, ce ne fregherebbe qualcosa degli altri? A mio parere la risposta è: NO e credo che l’obbligo di sottoscrizione della polizza auto, sia tale proprio per questo motivo.

Non so voi…ma per me non lavorare significa ancora non guadagnare e con tutte le conseguenze del caso.

Molti anni fa, ad un corso di un noto Oratore italiano (non so come altro chiamarlo) feci una domanda sulla protezione e la sua risposta fu:

Non mi occuperei di ciò che non può andare bene nella vita, perché noi siamo quello che vogliamo essere, Pensa positivo, altrimenti non andrai molto avanti…ancora sento gli occhi addosso di tutti gli altri paganti che mi guardavano come fossi uno che pensava negativo.

In effetti se avessi avuto una cultura protettiva, avrei evitato di spendere soldi per presenziare a un corso del genere, ma oggi la penso così grazie anche a queste esperienze.

Al tempo mi vergognai della domanda posta e incassai la risposta con altrettanto sentimento. All’epoca mi sentivo negativo ed ero li proprio perché volevo imparare a levarmi tutte le paranoie e finalmente riuscire a prendere la vita di petto vincendo in tutte le battaglie.

L’oratore è ancora presente su tutti i social a raccontare il metodo infallibile per farcela nella vita e nonostante la nostra evoluzione continua ad essere in positivo con il suo portafoglio (o almeno questo è quello che dice) ma sta di fatto che maturando ho reputato davvero stupida la sua risposta e mi auguro che ad oggi abbia pensato al suo futuro e a quello dei suoi corsisti inserendo anche dei moduli sulla protezione.

Alla fine la vita è fatta di esperienze e tutti crescono.

Prima di qualsiasi investimento, quindi dobbiamo essere in grado di poterci permettere di vivere la nostra vita in qualsivoglia condizione di salute e permettere alla nostra famiglia di fare altrettanto, soprattutto se il reddito famigliare proviene solo da noi.

Lavoratori indipendenti che spendono 700 euro al mese per pagarsi la rata dell’Audi Q8 e non spendono mille euro all’anno per proteggere se stessi e la propria famiglia, hanno poco da parlare circa gli investimenti.

Eppure alla mattina, mentre bevo il caffè al bar dopo aver parcheggiato la mia Ford Tourneo Connect tutti discutono di mercato come se non ci fosse un domani e poi si recano sul posto di lavoro perché sanno bene che la Q8 a fine mese bussa.

Se non investi per il futuro in che termini stai investendo? E se non proteggi te stesso, il tuo capitale e la tua famiglia?

Attenzione, questo è solo il mio punto di vista! C’è gente che scommette in borsa, gioca a Wall Street e investe sul poker online. Io non giudico nessuno, ma se devo sorbirmi le lamentele di chi crede che investire significhi questo mentre sorseggio il mio Illy al bar:

Anche No! Come dicono i medio giovani.

So bene che a livello emotivo è brutto scoprire di avere un risparmio al mese ridotto e dover pensare a “spenderli” per proteggersi al posto di caricare il conto per fare forex. Ma credo sia la scelta più giusta da fare.

Quando si è in questa situazione non significa che non si otterrà mai un proprio patrimonio da far crescere. Una volta raggiunta la giusta protezione, imparando a spendere i propri soldi, pochi o tanti che siano, gli investimenti possono velocizzare di molto il processo di crescita del patrimonio stesso.

Se la Q8 l’acquisti a priori delle tasse e non hai capito che devi proteggerti il fondo schiena, come diceva il noto oratore: Non andrai molto avanti!

Non me ne voglia l’Audi e nemmeno il noto oratore.